Riallinea i tuoi 3 io!
Uno dei motivi per cui ancora non stiamo vivendo la vita a che vogliamo è che stiamo sprecando tempo ed energie per nascondere al resto del mondo l’idea negativa che abbiamo di noi stessi.
Quando tutte le nostre energie vengono utilizzate per mantenere l’Illusione di quell’Io ideale e per nascondere al mondo l’immagine dell’io che temi, la voce dell’io autentico si sente appena.
Tuttavia, facendo l’esercizio che ti stiamo per proporre, comincerai a vederti con occhi diversi, ad alzare il volume di quella voce interiore, a fidarti del tuo istinto, a cominciare a seguire i suggerimenti del tuo cuore … perché sarai in contatto con chi sei veramente.
I NOSTRI TRE IO
Al cuore di tutto c’è il nostro Io autentico, ciò che siamo veramente. Però, sovrapposto a questo vero Io c’è uno strato di emozioni (vergogna, paura, sensi di colpa, ecc.): chi TEMIAMO di essere, l’immagine negativa di noi stessi. Perciò, per continuare a far sì che gli altri continuino ad apprezzarci e ad amarci (perché se quelle parti noi non le amiamo, pensiamo che anche gli altri potranno odiarle…), sovrapponiamo un ulteriore strato dell’Io… la persona che FINGIAMO di essere.
Se sappiamo fingere bene, ma molto bene, questo strato più superficiale è l’unica cosa che gli altri riusciranno a vedere di noi. Ci impegniamo così tanto affinchè nessuno veda quell’insieme di difetti (che pensiamo ci caratterizzino), che ci dimentichiamo completamente che c’è un altro vero Io dietro quella facciata.
Le domande che ti puoi fare per smascherare questi finti io, sono:
1) per l’Io simulato: è l’immagine che proietti al mondo esterno, che non si basa su come sei realmente, ma sul chi temi di essere.
Ecco le domande:
a. come ti piace essere considerato?
b. Quali aspetti della tua personalità speri che la gente noti per primi?
c. Qual è la cosa più importante che vuoi che tutti sappiano di te?
2) per l’Io temuto: l’immagine negativa di sé: se qualcuno ti lancia un insulto in cui non ti identifichi, la cosa di solito ti lascia indifferente. Se invece le parole ti turbano, spesso è perché credi che abbiano un fondo di verità e che in parte abbia a che fare con te. In realtà, qualsiasi tratto negativo che identifichi non è veramente tuo, ma appartiene all’immagine che hai di te stesso e che ti sei creato nel tempo. Può essere difficile guardare in faccia le nostre paure peggiori su chi siamo… però se si vuole evolvere è necessario farlo.
Le domande che ci possiamo fare sono:
a. qual è l’opposto di ognuno dei tratti del tuo io simulato?
b. Quale segreto verrà scoperto solo dopo la tua morte?
c. Chi è la persona che meno ti piace e perché? (odiamo negli altri ciò che temiamo possa ritrovarsi in noi)
3) Per l’Io autentico: chi sono veramente. Individuati gli elementi degli altri due Io, sarà sempre più facile scegliere di essere se stessi.
Ecco le domande per capire se stai identificando una caratteristica del tuo Io autentico o se invece stai cadendo negli altri due:
a. essere come sei ti fa sentire sempre a tuo agio?
b. Chi sei quando nessuno ti guarda?
c. Se ti sentisti totalmente al sicuro, che cosa vorresti in modo diverso?
d. Chi saresti se potessi vivere senza paura?
RIPROGRAMMARE L'IMMAGINE DI SE'
Secondo la nostra esperienza, il pensare positivo tradizionale funziona poco… cioè mettersi davanti allo specchio e dire: “ogni giorno miglioro di più” funziona poco, a meno che ad esso non venga associato una reale sensazione di miglioramento. Questo perché i perni del cambiamento sono l’ABITUDINE e l’IMMAGINAZIONE, ed essi sono molto più potenti della logica e del ragionamento.
Così come Michelangelo, che nel creare le sue sculture toglieva tutto ciò che non serviva del marmo intorno alle creazioni che lui vedeva GIA’ nella pietra, così la riprogrammazione della propria immagine non è “assomigliare” alla persona che vorresti essere, ma alla persona meravigliosa che già sei!
Fai questa visualizzazione per una settimana almeno tutti i giorni:
• Rilassati e respira profondamente. senti i muscoli che si rilassano, e i pensieri che si allontanano.
• Ora immagina davanti a te una copia di te sesso: è l’io più splendido che tu riesca ad immaginare, il tuo io autentico. Abbandonati alla sensazione di completa felicità in compagnia di questo io, osservane il comportamento, il modo di respirare, di sorridere, di camminare, di parlare, di pensare. Osserva come interagisce con gli altri, come risolve i problemi, e come persegue i suoi obiettivi.
• A questo punto fai un passo avanti e riunisciti a questo vero io. Guarda attraverso i suoi occhi, ascolta con le sue orecchie, senti come è bello vivere in lui.
• Dedicati uno o due minuti a immaginare su come cambierà la tua vita a mano a mano che vivrai seguendo questo vero io.
• Riprendi consapevolezza dell’ambiente che ti circonda e porta con te questa sensazione di pienezza, di forza, di centratura, di autenticità.
Più farai questo esercizio, più ti avvicinerai alla tua vera natura, perché sarai sempre più in contatto con essa e quindi sarà sempre più facile operare delle scelte in linea e coerente con questa verità. E più l’io che pensi di essere e l’io che sei veramente collimeranno, più starai meglio con te stesso.
Quando tutte le nostre energie vengono utilizzate per mantenere l’Illusione di quell’Io ideale e per nascondere al mondo l’immagine dell’io che temi, la voce dell’io autentico si sente appena.
Tuttavia, facendo l’esercizio che ti stiamo per proporre, comincerai a vederti con occhi diversi, ad alzare il volume di quella voce interiore, a fidarti del tuo istinto, a cominciare a seguire i suggerimenti del tuo cuore … perché sarai in contatto con chi sei veramente.
I NOSTRI TRE IO
Al cuore di tutto c’è il nostro Io autentico, ciò che siamo veramente. Però, sovrapposto a questo vero Io c’è uno strato di emozioni (vergogna, paura, sensi di colpa, ecc.): chi TEMIAMO di essere, l’immagine negativa di noi stessi. Perciò, per continuare a far sì che gli altri continuino ad apprezzarci e ad amarci (perché se quelle parti noi non le amiamo, pensiamo che anche gli altri potranno odiarle…), sovrapponiamo un ulteriore strato dell’Io… la persona che FINGIAMO di essere.
Se sappiamo fingere bene, ma molto bene, questo strato più superficiale è l’unica cosa che gli altri riusciranno a vedere di noi. Ci impegniamo così tanto affinchè nessuno veda quell’insieme di difetti (che pensiamo ci caratterizzino), che ci dimentichiamo completamente che c’è un altro vero Io dietro quella facciata.
Le domande che ti puoi fare per smascherare questi finti io, sono:
1) per l’Io simulato: è l’immagine che proietti al mondo esterno, che non si basa su come sei realmente, ma sul chi temi di essere. Ecco le domande:
a. come ti piace essere considerato?
b. Quali aspetti della tua personalità speri che la gente noti per primi?
c. Qual è la cosa più importante che vuoi che tutti sappiano di te?
2) per l’Io temuto: l’immagine negativa di sé: se qualcuno ti lancia un insulto in cui non ti identifichi, la cosa di solito ti lascia indifferente. Se invece le parole ti turbano, spesso è perché credi che abbiano un fondo di verità e che in parte abbia a che fare con te. In realtà, qualsiasi tratto negativo che identifichi non è veramente tuo, ma appartiene all’immagine che hai di te stesso e che ti sei creato nel tempo. Può essere difficile guardare in faccia le nostre paure peggiori su chi siamo… però se si vuole evolvere è necessario farlo. Le domande che ci possiamo fare sono:
a. qual è l’opposto di ognuno dei tratti del tuo io simulato?
b. Quale segreto verrà scoperto solo dopo la tua morte?
c. Chi è la persona che meno ti piace e perché? (odiamo negli altri ciò che temiamo possa ritrovarsi in noi)
3) Per l’Io autentico: chi sono veramente. Individuati gli elementi degli altri due Io, sarà sempre più facile scegliere di essere se stessi. Ecco le domande per capire se stai identificando una caratteristica del tuo Io autentico o se invece stai cadendo negli altri due:
a. essere come sei ti fa sentire sempre a tuo agio?
b. Chi sei quando nessuno ti guarda?
c. Se ti sentisti totalmente al sicuro, che cosa vorresti in modo diverso?
d. Chi saresti se potessi vivere senza paura?
RIPROGRAMMARE L'IMMAGINE DI SE'
Secondo la nostra esperienza, il pensare positivo tradizionale funziona poco… cioè mettersi davanti allo specchio e dire: “ogni giorno miglioro di più” funziona poco, a meno che ad esso non venga associato una reale sensazione di miglioramento. Questo perché i perni del cambiamento sono l’ABITUDINE e l’IMMAGINAZIONE, ed essi sono molto più potenti della logica e del ragionamento. Così come Michelangelo, che nel creare le sue sculture toglieva tutto ciò che non serviva del marmo intorno alle creazioni che lui vedeva GIA’ nella pietra, così la riprogrammazione della propria immagine non è “assomigliare” alla persona che vorresti essere, ma alla persona meravigliosa che già sei!
Fai questa visualizzazione per una settimana almeno tutti i giorni:
• Rilassati e respira profondamente. senti i muscoli che si rilassano, e i pensieri che si allontanano.
• Ora immagina davanti a te una copia di te sesso: è l’io più splendido che tu riesca ad immaginare, il tuo io autentico. Abbandonati alla sensazione di completa felicità in compagnia di questo io, osservane il comportamento, il modo di respirare, di sorridere, di camminare, di parlare, di pensare. Osserva come interagisce con gli altri, come risolve i problemi, e come persegue i suoi obiettivi.
• A questo punto fai un passo avanti e riunisciti a questo vero io. Guarda attraverso i suoi occhi, ascolta con le sue orecchie, senti come è bello vivere in lui.
• Dedicati uno o due minuti a immaginare su come cambierà la tua vita a mano a mano che vivrai seguendo questo vero io.
• Riprendi consapevolezza dell’ambiente che ti circonda e porta con te questa sensazione di pienezza, di forza, di centratura, di autenticità.
Più farai questo esercizio, più ti avvicinerai alla tua vera natura, perché sarai sempre più in contatto con essa e quindi sarà sempre più facile operare delle scelte in linea e coerente con questa verità. E più l’io che pensi di essere e l’io che sei veramente collimeranno, più starai meglio con te stesso.

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